La missione

 


Siamo abituati a dividere il mondo fra buoni e cattivi, ma in realtà esistono anche i neutri. I neutri non sono cattivi, ma non sono nemmeno aspiranti alla santità.
Sono persone che non amano fare del male a nessuno, che non vogliono sentirsi superiori a nessuno, che non vogliono ergersi a maestri di vita o insegnare nulla a nessuno; cercano pace e tranquillità, vogliono una vita semplice e normale, sono gentili ogni volta che possono, ma quando non è possibile non se ne fanno una colpa, amano se stessi e rispettano il prossimo ma senza fare i martiri per forza. Non sono ignavi, quella è un'altra categoria e permettetemi di metterli fra i cattivi. Non se ne fregano di tutto e di tutti, semplicementente scelgono la pace e la tranquillità. In linea di massima, sono persone buone.

Osservando intorno a me, tutte le persone ed i loro comportamenti, mi sono convinta che Dio non voglia farci diventare tutti santi, ma piuttosto vorrebbe che imparassimo a ragionare di più col cuore, che è anima e meno con la testa, che è materia. Già solo facendo così potremmo migliorare moltissimo.
Le persone che ragionano col cuore però sono poche e spesso non vengono apprezzate, anzi, pagano molto caro questo loro essere. Non sono quasi mai corrisposti, non ricevono neanche un millesimo di tutto ciò che danno, eppure non diventano mai cattivi, non usano ciò che gli accade come alibi per fare male agli altri, restano buoni o neutri. Credo che il loro destino non sia ricevere ma bensì dare e basta. Devono portare l'esempio, quella è la loro missione, il loro scopo; farci vedere come si ama, mostrarci come è bello quando qualcuno si preoccupa e occupa di te, nella speranza che gente totalmente,(o quasi) incapace di usare il cuore, prenda esempio ed abbia una sorta di risveglio. Il loro non è un bel destino e non è una missione semplice, perchè le persone difficilmente apprendono, sia dalle lezioni dure e le esperienze che definiscono "brutte", sia da quelle "belle". Anzi, da quelle belle tirano fuori il loro peggio, perchè non mostrano minimamente gratitudine, oppure si prendono il più possibile e poi se ne vanno, come dei malati compulsivi di acquisti, che ai saldi si picchiano per chi si deve accaparrare di più.
Sono convinti che quello che hanno gli sia dovuto, sono convinti di meritare anche di più di quello che già hanno, cose che nemmeno apprezzano realmente perchè sono date per scontate (cose  e persone).
Derubano la persona di ogni attenzione che gli viene donata, di tutto l'affetto, i gesti gentili, la gioia che gli regalano; si crogiolano nelle attenzioni che ricevono (e raramente o scarsamente restitutiscono qualcosa) e poi vanno via, inventando una scusa come una presunta improvvisa mancanza di compatibilità oppure la noia della routine e fandonie del genere.

Le persone invece egoiste, avide, anche cattive, raramente ricevono quello che meriterebbero, spesso e volentieri hanno abbondanza di affetto, beni, agi, fortuna, che non meritano minimamente, ma sono talmente tanto convinti del contrario, che l'universo finisce per dargli tutto e di più. 

Quindi, qualsiasi cosa ti dica il cuore, fai quello.
Perchè se sei cattivo, l'universo non ci farà molto caso, avrai fatto ciò che vuoi ottenuto il doppio e sarai soddisfatto; se sei buono, perlomeno vivrai serenamente, perchè non è questo il mondo per i buoni e quindi non è qui che si verrà apprezzati o si riceveranno gratificazioni o soddisfazioni di alcun genere.
Ma è solamente il mio parere.


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