Le radici del caos - la mia analisi/opinione
La mia analisi: la famiglia era diventata un problema perché la società stava bene e progrediva, i mariti riuscivano a sostenere la famiglia, le mogli riuscivano a cresce ed educare bene i figli, con valori veri (anche quelle “non studiate”) e a creare una comunità unita che anche in povertà riusciva mutualmente ad aiutarsi (basti pensare che i vicini di casa si guardavano i figli l’un l’altro e che se non stavi bene ad esempio, arrivava sempre qualcuno a portarti qualcoa, o ancora, il vicino che aveva i campi ti portava qualcosa del suo orto ecc).
Quindi gli obiettivi che si sono posti, visto che questo tipo di società non era troppo controllabile e sopratutto era poco “remunerativa”erano : in primis incrinare (e poi distruggere) il solido rapporto uomo/donna, distruggere la figura e il ruolo dell’uomo e poi distruggere la matrice della vita, ovvero la donna. Per farlo hanno dovuto prima “smontare” il rapporto di fiducia e stima che c’era fra uomo e donna. Pensate a coppie di 50/60 anni fa, dove marito e moglie erano devoti indissolubilmente uno all’altro e non parlo di fedeltà, parlo del fatto che si stimavano, si volevano comunque bene, erano quantomeno leali uno all’altro, una vera “squadra”, un sodalizio nel quale la moglie era l’angelo del focolare e il marito era le fondamenta della casa e della famiglia, si completavano l’un l’altro e questo faceva funzionare non solo la famiglia, ma, che vi piaccia o no, la società intera.
Hanno gettato “il primo pomo della discordia”, insinuando nell’uomo il dubbio che la moglie fosse un parassita, una mantenuta, e che quello che le veniva dato per il suo duro e fondamentale lavoro (perchè ricordatevi che le donne hanno SEMPRE lavorato, al contrario di ciò che vogliono farvi credere); un tetto, cibo e quanto serve a vivere, non fosse dovuto.
Nella donna invece hanno istillato la vergogna di “farsi mantenere”, di state “solo” a badare alla famiglia e alla casa; e che non fosse dignitoso, né giusto. Già solo questo, ha incrinato profondamente i rapporti fra uomo e donna, dando un duro colpo alla famiglia e destabilizzando tutti gli equilibri perchè ha rovinato l’immagine e la stima che avevano l’uno dell’altro.
Basta sentire come gli uomini parlano oggi delle donne e come le donne parlano degli uomini.
Mariti apparentemente felici che parlano male sistematicamente della moglie, “quella rompi coglioni”,”quella stronza”, e via discorrendo; e vale anche per la donna: “quello sfaticato sempre sul divano”, “quel cretino”, “quell’incapace”. Per carità a volte viene detto anche “per scherzo”, ma ricordatevi (lo scrissi in un thread) che le parole sono magia, l’universo non ascolta l’intenzione o il tono, ascolta quello che viene detto e genera conseguente energia. Per questo insisto sempre che vadano usate bene, e che si usino più possibile parole gentili.
Dopodiché la donna, convinta di quanto detto sopra, decide di uscire di casa e andare a lavorare. N.B. Non sto dicendo che sia un male in se, non sto dicendo che non possa lavorare, nè che se non vuole sposarsi debba farlo per forza, non sto etichettando nè giudicando nessuno, restate concentrati qualche minuto, sul quadro intero e sul punto che sto analizzando. La donna esce di casa. Colei che sulle sue spalle reggeva la stabilità della casa, non è più lì a vegliare e a curarsi di tutto e tutti.
A questo punto, altro pomo della discordia sulla retribuzione, e si crea la seconda grande crepa, la competizione anche fra uomo e donna, che prima non esisteva. Prima erano uno accanto all’altro, insieme, una squadra forte, dove ognuno compensava l’altro e si “remava” assieme nella stessa direzione. Ora ognuno fa squadra a se, e a questo punto hanno lanciato il “single è bello” e così hanno diviso uomo e donna definitivamente, per minare la famiglia e riuscire poi a creare tutto il resto, utile a distruggere la figura della donna agli occhi della società e degli uomini nello specifico, non più “matrice” di vita, radice della famiglia, braccio destro del suo compagno di vita ma ridotta nel migliore dei casi ad epiteti come ” zitella, fallita, zoccola, mantenuta, stupida, debole, emotiva, inferiore, insicura” ecc e stessa sorte è toccata all’uomo: da capo famiglia “comandante della nave”, rifugio sicuro per moglie e figli, faro guida della stessa, colui che provvedeva a tutti e aiutava in tutto, è stato spogliato di tutto gli hanno tolto virilità, autorità, tutte le abilità che aveva; prima sapevano tutti fare tutto, ora branchi di incapaci che neanche cambiano una lampadina… tutto questo non è a caso, nulla lo è. E ci sono riusciti, è evidente, perché ora questi vogliono essere single, hanno paura delle donne o ne hanno un’opinione orrenda (basata sul nulla), oppure mettono i tacchi e il rossetto e fanno le gare per diventare miss invece di ambire a mettere su famiglia; e le donne idem, la maggior parte è frustrata o esaurita per le troppe responsabilità (visto che si prende anche quelle che non erano le sue) ambiscono a fare l’imprenditore e a stare 14h al giorno fuori casa, tanto i figli li crescerà qualcun’altro. Tutto ciò è distruzione, nascosta dietro all’etichetta di “progresso”.
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